Verso una nuova arte di guarire
Ho appena finito Cured, del Dr Jeffrey Rediger. Al termine di un'indagine durata diciassette anni sulle remissioni spontanee, individua quattro dimensioni che sembrano avere un ruolo determinante nel nostro stato di salute.
Un'indagine di diciassette anni
Ho appena finito Cured, del Dr Jeffrey Rediger.
Al termine di un'indagine condotta per 17 anni su persone che hanno vissuto ciò che la medicina chiama remissioni spontanee, individua quattro dimensioni che sembrano avere un ruolo determinante nel nostro stato di salute:
- la nutrizione,
- il sistema immunitario,
- la risposta allo stress,
- l'identità.
Un approccio sistemico
Ciò che apprezzo particolarmente nel suo approccio è che non pretende di aver trovato una ricetta universale.
Al contrario.
Parte da centinaia di storie singolari e cerca di capire quali pattern emergono quando le si osserva in profondità.
Un approccio profondamente sistemico, che mi parla molto.
Scrive del resto una frase che mi ha particolarmente colpita:
« Le remissioni probabilmente non sono senza causa. Sono senza una causa ancora compresa. »
L'identità, al cuore del sistema
Tra le quattro dimensioni, quella dell'identità è quella che mi ha interpellata di più.
Jeff Rediger spiega che funzioniamo molto spesso a partire da ciò che le neuroscienze chiamano Default Mode Network (DMN): quella rete cerebrale che racconta in permanenza la nostra storia, alimenta le nostre credenze su noi stessi, nutre le nostre paure, le nostre abitudini… e, in definitiva, la nostra identità.
In altre parole, non reagiamo soltanto alla realtà.
Reagiamo anche alla storia che ci raccontiamo su quella realtà.
E a volte, questa storia diventa più forte del reale stesso.
Quando alimenta schemi di pensiero limitanti, ci taglia progressivamente fuori dal nostro potere di agire e di modificare una traiettoria di vita che a volte crediamo già scritta.
Coltivare, piuttosto che seguire un metodo
Non credo che esista un metodo universale.
Credo invece che ciascuno possa imparare a coltivare, giorno dopo giorno, uno stato di salute più favorevole.
Ogni essere umano è un ecosistema unico.
La vita è infinitamente più vasta di ciò che oggi siamo in grado di comprendere… e di misurare.
Una domanda che continua
Da diversi mesi esploro anche un'altra domanda:
In che misura i sistemi in cui viviamo — familiari, educativi, professionali o sanitari — influenzano il nostro modo di abitare la vita, la salute… e la nostra identità?
